"Il campo che si apre al musicista non è una povera gamma di sette note, ma una gamma incommensurabile, ancora quasi completamente sconosciuta, in cui soltanto alcuni di milioni di tasti di tenerezza, di passione, di coraggio, di serenità che la compongono sono stati scoperti da alcuni grandi artisti"
Marcel Proust
Pubblicato il martedì 10 Dicembre 2019

VINCENZO MASTROPIRRO

Operette da sottoscala

un’anteprima e un bis
ISBN 9788831924665


Poemusico nato a Matera nel 1960, pugliese di Ruvo di Puglia, vive a Bitonto. È flautista, compositore, poeta, didatta. Ha pubblicato sette raccolte poetiche e, in musica, una ventina di CD. Ha collaborato con Alda Merini, Vittorino Curci e Anna Maria Farabbi, musicando i loro versi. Tra i numerosi premi letterari: “Premio Lerici Pea” Sezione dialetto (2015), “Premio Ischitella Pietro Giannone” (2019) con la silloge  Pezzecatìdde (Briciole).


In questa raccolta le poesie sono scritte in doppia lingua: italiano/dialetto. I versi in dialetto sono nella lingua di Ruvo di Puglia e si alternano ai versi in italiano e viceversa. In tale commistione si apre lo scenario etico e psicologico della poesia di Vincenzo Mastropirro.  L’operazione del poeta pugliese non ha come esito un semplice accostamento, ma una vera e propria tessitura senza soluzione di continuità tra il dialetto e la lingua nazionale.


Ho incontrato lo spermatozoo

che quel giorno arrivò secondo

gli ho detto: viote a taiche…beato te!

Mi ha sputato in un occhio

e mi ha detto: e cè te manghe?

Niente, non mi manca niente.

Mi sono svegliato

in una pozza di sangue

non era il mio e ho asciugato tutto.

Ho bevuto un bicchiere d’acqua

ho sbadigliato la mia noia

e sono tornato dietro le palpebre.

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