"Il campo che si apre al musicista non è una povera gamma di sette note, ma una gamma incommensurabile, ancora quasi completamente sconosciuta, in cui soltanto alcuni di milioni di tasti di tenerezza, di passione, di coraggio, di serenità che la compongono sono stati scoperti da alcuni grandi artisti"
Marcel Proust
Pubblicato il martedì 10 Dicembre 2019
Opera vincitrice del Premio “Giannone” Ischitella 2019



“Con Pezzecatìdde (Briciole)nel dialetto di Ruvo di Puglia (BA) la poesia di Mastropirro, uno tra i più originali e sorprendenti autori della scena contemporanea dialettale, riesce nell’impresa di rendere l’idioma aspro di Ruvo di Puglia una lingua universale: quella di chi cerca – e trova per lo più – il tempo benigno dello stupore anche nel bel mezzo del tempo, della frammentazione, delle paure suscitate ad arte, degli inganni e delle manipolazioni. È questo il filo conduttore di una raccolta che va oltre la collocazione geografica e culturale. Gli oggetti, la natura, i frutti e gli scorci pescati dal ricordo, legati al paesaggio delle Murge, si fanno rappresentazione viva e concreta di quella creativa convivenza di amore, intelligenza emotiva, continuamente sollecitata, piena di indignazione e dimensione esistenziale musicata e ritmata in tempi, pause ritmiche e controtempi in questa raccolta. È sufficiente menzionare il testo, “La tartarìughe”, per fornire un efficace esempio e l’esatta dimensione di un poeta tanto semplice, naturale e popolare quanto unico e straordinario, con tante frecce nell’arco, pronte a colpire e a stupire con effetti speciali, paradossali e tuttavia naturali, colmi di fresca musica e di senso”.

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