"Il campo che si apre al musicista non è una povera gamma di sette note, ma una gamma incommensurabile, ancora quasi completamente sconosciuta, in cui soltanto alcuni di milioni di tasti di tenerezza, di passione, di coraggio, di serenità che la compongono sono stati scoperti da alcuni grandi artisti"
Marcel Proust
Pubblicato il giovedì 23 giugno 2016

MASTROPIRRO COP fronte

puntoacapo editore

Collana AltreLingue

Vincenzo Mastropirro

Timbe-contra-timbe
Prefazione di Manuel Cohen
pp. 122, € 15,00
ISBN 978-88-6679-085-3
*
U timbe nan passe cchjue
quanne sé ca nan stè cchjù timbe.
Se fìérme, cure bastarde,
peccè sope, ca la lendìézze,
accèide mìégghje la vèite
ca se svèite chione chione,
fine all’uteme gèire. U gèire
ca te fosce dèisce: chìésse si bbune a fo?
*
Il tempo non passa più
quando sai che non c’è più tempo.
Si ferma, quel bastardo,
perché sa, che la lentezza,
uccide meglio la vita
che si svita piano piano,
fino all’ultimo giro. Il giro
che ti fa dire: questo sei buono a fare?

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A un’età della vita che è quella di mezzo, in cui molto è stato compiuto ma in cui molto resta ancora da compiere del viaggio, nonostante un fisiologico calo di aspettative o attese, nonostante la fine della gioventù e dei suoi sogni, Mastropirro acuisce e affronta le questioni ineludibili di chi vive e di chi consapevolmente scrive: affronta il tema dei temi per uno scrittore autentico, il sentimento del tempo e il sentimento della fine. Irredimibilmente legate a doppio filo di memoria e di destino (siano essi personali o di famiglia o sociali) appaiono allora le categorie di Spazio e di Tempo, o meglio, qui più intimamente percepite come nessi causali, di destino e di verità, da un pensiero cordiale, fisico, panico ed emotivo. Timbe-condra-Timbe è con tutta probabilità il libro più alto, più organico e compatto per stile e per motivi, il libro a tutt’oggi più ambizioso del nostro autore. E con tutta probabilità lo salutiamo come il suo libro a tutt’oggi migliore . . .
(Dalla Prefazione di Manuel Cohen)

Vincenzo Mastropirro (Ruvo di Puglia, 1960) vive a Bitonto (BA). È flautista, compositore, poeta, didatta; ha inciso oltre 20 CD, essenzialmente col Trio Giuliani e col Mastropirro Ermitage Ensemble e altre formazioni, cimentandosi in un repertorio classico e contemporaneo. In poesia ha pubblicato tre raccolte: Nudosceno (LietoColle, Faloppio 2007); Tretippe e Martidde / Questo e Quest’altro (G. PerroneLab, Roma 2009, ampliata e ripubblicata presso SECOP, Corato 2015); Poèsìa sparse e sparpagghiote / Poesia sparsa e sparpagliata (CFR, Piateda 2013). Compare in numerose
Antologie e Blog letterari. Ha collaborato con Alda Merini, Vittorino Curci ed Anna Maria Farabbi musicando i loro versi. Tra i numerosi premi letterari, gli è stato conferito il Premio Lerici Pea 2015 – Sezione poesia in dialetto “Paolo Bertolani”.

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