“Le vie d’uscita: la poesia e l’arte” – Foggia

“Le vie d’uscita: la poesia e l’arte” – Foggia

24 Mag 2019 - 09:00 - Casa Circondariale - Foggia

“Dentro” i versi. Al via, nel carcere di Foggia, il progetto di poesia ideato da Daniela D’Elia

“Le vie d’uscita: la poesia e l’arte”. Questo il titolo del progetto che inizierà domani, 7 maggio, e vedrà il coinvolgimento dei detenuti della Casa Circondariale di Foggia. L’iniziativa progettuale è stata ideata dall’artista Daniela d’Elia, risoluta nel desiderio di portare “La Voce del mare” anche  dietro le sbarre del penitenziario, con l’obiettivo di donare ai ristretti partecipanti  la “libertà” che solo la poesia e l’arte riescono a dare.
“Per realizzare questo progetto – spiega Daniela d’Elia – mi sono affidata all’esperienza di Annalisa Graziano, giornalista e responsabile della promozione del volontariato penitenziario del CSV Foggia e alla sensibilità e disponibilità dell’Assessore alla Cultura del Comune di Foggia, Anna Paola Giuliani. La prima mi ha indicato la strada per entrare in contatto con il mondo carcerario e mi ha fornito preziosi consigli; la seconda ha scelto di patrocinare, con convinzione, il progetto. Entrambe hanno condiviso e supportato con entusiasmo questa iniziativa che porta con sé tanto un’emozione fortissima quanto la profondità d’azione della poesia e dell’arte quali strumenti utili al servizio delle fasce più deboli e delle persone meno fortunate”.  
Ad affiancare Daniela d’Elia nella prima fase del progetto, dedicato alla potenza dei versi, si avvicenderanno i poeti protagonisti della prima edizione del Festival de “La voce del Mare”. 

“Alcuni – spiega l’ideatrice del progetto – giungono persino da lontano, commossi ed entusiasti di essere coinvolti in questa iniziativa, consapevoli che dietro questo ‘dare’ si celi un grande dono, quello di un’esperienza forte che permetterà loro di conoscere vite e storie di una umanità sofferente, costretta in tempi e spazi differenti”. Animeranno gli incontri nell’Istituto Penitenziario foggiano Salvatore Ritrovato da Urbino, Rossella Tempesta da Formia, Vincenzo Mastropirro da Ruvo di Puglia e poi Maria del Vecchio da Lucera, Raffaele Niro e Lucio Toma da San Severo e i foggiani Alfonso Graziano e Giuseppe Todisco.  

I componimenti dei detenuti partecipanti saranno poi declamati durante la seconda edizione del Festival “La voce del mare”, che si terrà a settembre prossimo. 

Il progetto dedicato all’arte prenderà, invece, il via in autunno e ad affiancare Daniela d’Elia sarà la creativa Luisa Sabba; a conclusione dell’iniziativa verrà allestita una Mostra al Palazzetto d’arte “Andrea Pazienza”.  

“Ringrazio la Direzione, l’Area Trattamentale e la polizia penitenziaria per aver accolto la nostra proposta – conclude Daniela D’Elia – un’idea nata con l’obiettivo di regalare, attraverso i componimenti poetici, momenti di ‘evasione’ e analisi introspettive che possano favorire nei detenuti una valutazione critica del vissuto e del proprio operato”.

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